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La continua evoluzione del colore

In questi ultimi 150 anni i colori hanno avuto un’evoluzione in ogni campo. Le pitture usate nei dipinti rupestri di migliaia di anni fa, sono state la base dei colori, che l’uomo otteneva da ciò che aveva a portata di mano, dalle terre, minerali, insetti, ecc.

Potremmo dire tutt’oggi i pigmenti, in effetti fin dall’antichità questa polvere di diversi colori e tonalità era la base per costituire i colori, opportunamente miscelata con… urina e grasso animale, più di cento mila anni fa come dicono le analisi effettuate in Sudafrica nella grotta di Blombos , con il chiaro dell’uovo e via dicendo con il passare degli anni. Quindi anche l’arte è stata più o meno colorata proprio per la reperibilità dei pigmenti, ed il loro costo.

Il colore preferito di Cleopatra era il viola, per ricavare questo colore dovevano impiegare più di 20.000 chiocciole marine di una particolare specie. Anche quella del colore era una ricerca costante perché non era certamente evidente, come il pigmento rosso piombo, soprattutto usato nell’antica Roma, in Cina e in Grecia . si otteneva tramite la corrosione del piombo con fumi di aceto quello che si otteneva veniva riscaldato e dava il rosso. C’èra poi il cinabro, minerale naturale altro non era che solfuro di mercurio, riprodotto poi dagli alchimisti nel medioevo, ottenendo un rosso ancora migliore, il rosso vermiglio.



Ancora oggi creiamo colori nuovi come uno degli ultimi il nero assoluto, un nero in grado di farci vedere il vuoto ! I colori fluorescenti, i colori che si illuminano di notte, che cambiano con la temperatura, colori cangianti… e chissà cosa ci verrà in mente,

tanto per dirvi in che mondo

a colori viviamo!

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